In piazza chiedo un'informazione: "Scusi sa dov'è il liutaio?"
Mi rispondono: "È quella porticina lì". Pensavo, di essermi perso tra mille carruggi, forse ha ragione Gino Paoli: "..., in questa Genova da scoprire, le cose o le vuoi e te le cerchi, oppure fai prima e te le scordi".
Il maestro Pio Montanari bisogna scovarlo, ma entrare nel suo laboratorio ti ripaga della fatica, la luce del sole entra nella stanza di nascosto, violini e chitarre un po' dappertutto, odore di legno e poi lui, il liutaio: grembiule da lavoro, belle mani, sguardo severo, sorridente. Le sue mani hanno restaurato persino il "Cannone", il violino di Paganini.